
Chicchi di passione
La Riseria di Taverne è la maggiore impresa svizzera che acquista, lavora e imballa il riso. Quando si pensa ai chicchi, la mente corre alle risaie terrazzate dell’Asia e ai campi sommersi della Pianura Padana. Dal 1997, il riso è però coltivato anche in Ticino, presso i Terreni alla Maggia di Ascona. Alla scoperta di un cereale che ha conquistato il palato degli svizzeri.
Sono le nove. Qualche raggio di sole autunnale illumina il piazzale della Riseria di Taverne. Dai cancelli sta entrando un camion proveniente da oltre confine. L’autista Vincenzo Di Liberti si avvicina all’area di scarico e parcheggia, con l’abilità di chi, questo mestiere, lo fa ormai da anni. Ad attenderlo, c’è il 34enne Graziano Leoni, da tre lustri alle dipendenze della Riseria. Con passione e competenza, spiega il percorso del riso a Taverne, dall’arrivo all’imballaggio.
«Riceviamo riso semigreggio, già sbramato all’origine. Iniziamo dalla pesatura. Il camion appena arrivato da Novara ne ha scaricati 230 quintali». Dopo una prima pulizia per togliere i corpi estranei, si passa allo stoccaggio: i chicchi sono trasportati nei sili e immagazzinati in atmosfera controllata sotto CO2, per almeno un mese. Questo metodo di conservazione mantiene intatte le sue caratteristiche. Ora, il riso è pronto per essere lavorato.
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