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«Tavola Svizzera»

Donando prodotti alimentari

Organizzazioni come la «Tavola Svizzera» aiutano le persone che vivono in condizioni precarie. Anche la Migros offre sostegno, ad esempio donando prodotti alimentari.

Testo Kaspar Meuli
Foto Niels Ackermann
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Gli alimenti scartati vengono consegnati ai collaboratori di «Tavola Svizzera».

Burim Ibrahimi sa gestire lo spreco alimentare. Stamattina nel centro Migros di Brügg, alle porte di Bienne (BE), il vice responsabile del team addetto al reparto frutta e verdura ha aperto le confezioni di peperoni, ha eliminato le verdure danneggiate per poi ridisporre al meglio i pezzi in buono stato. I peperoni ora sono pronti per il trasporto, insieme alle pannocchie di granoturco, agli spinaci, ai meloni e all’insalata iceberg, tutta merce che sarà ritirata da due autisti della «Tavola Svizzera». Sul piccolo furgoncino frigo troneggia il logo dell’organizzazione: un coperto stilizzato con sotto lo slogan che, tradotto, recita «Distribuire il cibo anziché buttarlo via».

Avec ses dons de nourriture, Migros soutient des associations telles que Table Suisse, Table couvre-toi et Partage. (Illustrazione: Michael Kirkham)
Avec ses dons de nourriture, Migros soutient des associations telles que Table Suisse, Table couvre-toi et Partage. (Illustrazione: Michael Kirkham)

In Svizzera, in effetti, si butta via tanto cibo e tante sono anche le persone che ne avrebbero urgentemente bisogno. Ogni anno vengono sprecate circa due milioni di tonnellate di generi alimentari e, per contro, circa l’8% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Spreco da una parte, insomma, e necessità dall’altra. Ecco perché la Migros collabora a stretto contatto con associazioni di beneficenza che mirano a gettare un ponte tra sovrabbondanza e carenza: per esempio «Tavolino magico», «Tavola Svizzera», «Partage», «Tables du Rhône» e «Caritas». Otto anni fa «Tavola Svizzera» e «Tavolino magico» hanno unito le forze per formare l’organizzazione mantello «Food Bridge». Da allora, la Migros sostiene l’istituzione non solo con donazioni alimentari ma anche finanziariamente, con l’obiettivo dichiarato di evitare il più possibile gli sprechi alimentari in Svizzera.

I prodotti alimentari sono trasportati con un furgoncino e consegnati a diversi enti sociali, che li distribuiscono a persone bisognose.

I prodotti alimentari sono trasportati con un furgoncino e consegnati a diversi enti sociali, che li distribuiscono a persone bisognose.

Anche la fondazione Tavola Svizzera intende alleviare la povertà tramite la ridistribuzione di derrate alimentari. L’organizzazione raccoglie prodotti alimentari in 450 grandi fialiali di distribuzione Migros e distribuisce ogni giorno circa 16 tonnellate di cibo. Il cibo eccedente è destinato a istituzioni sociali come rifugi per senza tetto, mense dei poveri o centri di accoglienza. L’organizzazione vive di sponsor come la Migros e conta sul lavoro di molti volontari, tra cui numerosi pensionati e persone che prestano servizio civile.

Come Lukas Pfeuti, per esempio, che guida il camioncino refrigerato dal centro di Brügg al centro città. Ha deciso di prestare servizio per sette settimane per la «Tavola Svizzera» per via del lavoro significativo che questa svolge, come il giovane ci racconta lungo il tragitto verso il supermercato Migros di Bienne Neumarkt. Una volta caricate le casse di frutta e verdura, il giro prosegue verso i destinatari della merce non più in vendita, ma ancora in perfette condizioni.

La lotta contro lo spreco alimentare chiama in causa anche la grande distribuzione: ecco perché anche la Migros si batte con tutte le sue forze in questo campo e distribuisce generi alimentari che hanno superato la scadenza prevista dai dati di vendita ma che possono ancora essere cucinati e consumati senza nessun problema. Nel complesso, la Migros mantiene il suo tasso di scarto all’1,4%. Lo spreco alimentare nei supermercati riguarda principalmente i prodotti da forno e i generi di largo consumo, seguiti da altri prodotti freschi come la frutta e la verdura, la carne, il pollame e il pesce.

Nel frattempo, il furgoncino della «Tavola Svizzera» ha raggiunto la Dufourstrasse a Bienne, sede del centro di assistenza dell’Esercito della Salvezza, principale destinatario delle donazioni di cibo della città. In una stanza sul retro di questo luogo, diventato un importante punto di riferimento per persone bisognose, le merci provenienti dalle due filiali Migros vengono smistate, porzionate e confezionate in borse della spesa, una misura che si è resa necessaria dall’avvento del Covid.

A causa della pandemia sono sempre di più le persone che si rivolgono all’Esercito della Salvezza. Già prima della crisi, le famiglie che ricevevano cibo gratuitamente erano circa 200. Per ritirare il cibo serve un’apposita tessera che viene rilasciata solo a chi è in grado di dimostrare che vive con il minimo esistenziale. «I budget più ridotti li hanno i sans-papiers e i richiedenti d’asilo, ma anche molti cosiddetti working poor dipendono da noi», racconta Susanne Helbling, responsabile del centro di assistenza e consulenza.

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