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Il nuovo contratto collettivo di lavoro - 27.10.2009 Il nuovo contratto collettivo di lavoro nazionale della Migros 2011-2014 resiste alla crisi

Zurigo - Il rinnovo del contratto collettivo di lavoro nazionale della Migros (CCLN) per il periodo 2011-2014 è giunto in porto. Il nuovo contratto, sottoscritto ieri, entrerà in vigore il 1o gennaio 2011 e si basa sull’attuale CCLN, che rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2010. Grazie al rinnovo del contratto, i collaboratori potranno continuare a contare, e per diversi anni, sulle progredite ed esemplari prestazioni e conquiste che fanno del CCLN della Migros uno dei migliori contratti collettivi di tutta la Svizzera.

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Con la stipulazione del CCLN Migros 2011-2014 sulla base del vigente CCLN, la Migros tiene fede, insieme alle proprie parti sociali e contrattuali, all’impegno assunto nei confronti delle proprie collaboratrici e dei propri collaboratori. Le prestazioni e conquiste del CCLN Migros continueranno a essere garantite, illimitatamente e per diversi anni. Il 1° gennaio 2011, quando il CCLN Migros 2011-2014 entrerà in vigore, lo farà con lo stesso spirito che aveva caratterizzato, il 1° gennaio 1983, l’entrata in vigore del primo CCLN della Migros, dimostrando cioè che le prestazioni sociali e salariali previste da un simile contratto collettivo non rappresentano soltanto un costo, ma anche e soprattutto un investimento nel futuro.

Dichiarando il 31 marzo scorso che nei prossimi 3 anni investirà 5 miliardi di franchi in Svizzera, che con tale programma congiunturale intende deliberatamente e combattivamente percorrere una via alternativa e che nonostante la crisi economica internazionale è come sempre decisa ad assumere le proprie responsabilità a livello nazionale nei confronti dei propri clienti e del proprio personale, Migros ha dimostrato anche con quale spirito avrebbe affrontato le trattative per la conclusione del suo nuovo CCLN per il periodo 2011-2014.

Questo spirito è stato determinante per il risultato delle trattative, che si svolgevano in un contesto difficile e con obiettivi ambiziosi. Difficile sia per l’ulteriore inasprimento della già esacerbata competitività che caratterizza il settore del commercio al dettaglio in Svizzera, sia per la costante necessità di adeguamento e per la permanente pressione sui prezzi cui sono esposti l’industria alimentare svizzera e gli altri produttori e fornitori, sia per i costi del personale che per le grandi catene di distribuzione svizzere corrispondono – come risulta da un confronto recentemente pubblicato – addirittura al quadruplo dei costi del personale a carico dei concorrenti germanici.

Con obiettivi ambiziosi, perché il CCLN della Migros, per il quale Migros spende attualmente oltre 600 milioni di franchi l’anno, negli ultimi anni si è sviluppato ed esteso in modo estremamente dinamico. I rinnovi e adeguamenti del CCLN operati con il 1° gennaio 2003, il 1° luglio 2005, il 1° gennaio 2007, il 1° luglio 2008 e il 1° gennaio 2009 segnano le tappe e i traguardi intermedi di tale dinamica evoluzione. L’introduzione di un congedo maternità di 16 o addirittura 18 settimane pienamente retribuite, l’estensione del congedo di gravidanza e del congedo parentale, l’introduzione del congedo paternità fino a 4 settimane e la piena equiparazione dei nuovi modelli familiari e delle nuove forme di convivenza hanno arricchito la gamma di prestazioni di politica familiare, a favore di una migliore conciliabilità tra lavoro e famiglia e dell’effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Sostituendo la gratifica con la tredicesima è stato concesso senza riserve a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori il diritto a un 8.33 % di paga supplementare sul salario annuo. La flessibilità degli orari di lavoro è stata combinata e garantita con l’introduzione di nuovi modelli di orario a reddito e occupazione garantiti, la tutela della salute è stata rafforzata, la protezione assicurativa in caso di malattia portata a 2 anni a salario intero e il salario garantito ai collaboratori con bambini aumentato in modo generalizzato al 100 per cento per ogni servizio militare, servizio di protezione civile o servizio civile, a prescindere dalla durata del servizio. L’aumento della settimana lavorativa da 41 a 43 ore, concordata con le parti sociali per il 10 % del personale, è stato onorato entro un anno con un aumento di salario fino al 6 %, e i posti di lavoro delle collaboratrici e dei collaboratori interessati sono stati garantiti a lungo termine grazie a un miglioramento della produttività. La politica dei salari minimi attuata dal 1° gennaio 2009 ha consentito di fissare salari minimi lordi medi fino a 4'100 franchi per le collaboratrici e i collaboratori qualificati sottolineando l’impegno della Migros a favore della formazione professionale; con l’aumento del salario minimo lordo a 3‘700 franchi per il personale non qualificato, che ora percepisce un salario lordo mensile di 4‘000 franchi su base annua, si è voluto lanciare un segnale di politica sociale e occupazionale. Oltre al continuo e dinamico sviluppo delle condizioni di lavoro previste nel proprio CCLN, Migros ha concepito, perseguito e attuato una politica dei salari effettivi non meno dinamica, concretizzatasi nel periodo compreso tra il 2001 e il 2009 in un aumento del 20.55 % dei salari nominali e del 10.65 % dei salari reali.

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