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Migros. M per il Meglio.

Il 2009 in Migros: un esercizio all’insegna del successo nonostante le difficoltà dovute alla congiuntura - 30.03.2010 Il 2009 in Migros: un esercizio all’insegna del successo nonostante le difficoltà dovute alla congiuntura

Zurigo - Nonostante la crisi economica e l’andamento stentato dei consumi, l’esercizio 2009 ha segnato un ulteriore e soddisfacente sviluppo per Migros, che ha così potuto consolidare la propria leadership sul mercato svizzero. La cifra d’affari del Gruppo è diminuita del 3,1% e ammonta ora a 24,95 mia CHF. Questo calo è riconducibile a vari fattori: i ribassi sui prodotti Migros, il forte deprezzamento del greggio e la flessione dell’attività legata ai viaggi. La cifra d’affari al dettaglio si è attestata su 21,04 mia CHF (-2,4%). In virtù di una collaborazione ancora più stretta a livello di Gruppo, così come di una maggiore efficienza dei processi in tutti i settori di attività, il risultato operativo (EBIT) del Gruppo Migros è cresciuto di 40 mio CHF (+3,6%). Per quanto riguarda l’utile del Gruppo, il valore è salito a quota 846 mio CHF (+20,8%). Gli investimenti, quantificati in 1480 mio CHF, si sono confermati su livelli molto elevati. A fine anno, Migros contava in totale 83‘780 dipendenti, di cui 3‘264 erano apprendisti in oltre 40 professioni diverse.

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Lo scorso anno, nonostante le difficoltà dovute alla congiuntura economica, il Gruppo Migros ha saputo nuovamente migliorarsi, conseguendo un ottimo risultato e consolidando la propria leadership sul mercato svizzero. Particolarmente soddisfacente è il fatto che, considerando un orizzonte temporale di più lunga durata, l’azienda ha saputo rafforzare costantemente le già robuste basi finanziarie, incrementare in misura consistente la produttività e riconfermarsi incontrastata al vertice del commercio al dettaglio. Senza tuttavia trascurare mai la consueta attenzione alla gestione delle risorse naturali e ampliando sistematicamente il proprio impegno ecologico e sociale. Non è dunque un caso se, proprio per questo successo improntato alla sostenibilità, Migros lo scorso anno è stata incoronata azienda più amata dagli Svizzeri, società con la migliore reputazione e impresa del commercio al dettaglio più innovativa. A Barcellona ha ricevuto addirittura l’onorificenza di retailer più responsabile al mondo.


Andamento dei ricavi – un’azienda florida

Gli estesi ribassi sui prodotti Migros, il forte deprezzamento del greggio e la flessione dell’attività legata ai viaggi hanno determinato nel 2009 una riduzione della cifra d’affari in tutto il Gruppo Migros che, subendo una contrazione di 803 mio CHF (-3,1%), è scesa a 24,95 mia CHF. Dal punto di vista operativo, Migros ha saputo incrementare il proprio risultato d’esercizio (EBIT) del 3,6% rispetto all’anno precedente, totalizzando 1‘153 mio CHF. L’utile del Gruppo, grazie all’ottimo risultato finanziario, è cresciuto di 145 mio CHF per un totale di 846 mio CHF (+20,8%). Anche il capitale proprio è aumentato di 1,109 mia CHF, raggiungendo quota 13,363 mia CHF (+9,1%). La quota del capitale proprio, inclusa la Banca Migros, ammonta al 26,3%; senza la Banca Migros è pari al 59,5%. L’azienda può pertanto contare su un florido finanziamento.


Numero di collaboratori – più di 3’000 apprendisti

L’effettivo del personale in forza alle aziende Migros consolidate è diminuito nel 2009 dello 0,4% o di 316 unità per un totale di 83‘780 dipendenti. Sempre nel 2009 è invece cresciuto rispetto all’anno precedente il numero degli apprendisti che, con 86 persone in più, hanno raggiunto le 3‘264 unità. Durante lo scorso anno sono stati 1‘303 gli apprendisti a intraprendere un percorso di formazione.


Cifra d’affari al dettaglio – forte deprezzamento del greggio

La cifra d’affari al dettaglio (incl. estero) è diminuita del 2,4% nel 2009 per un totale di 21’037 mio CHF (AP: 21’557 mio CHF). In essa sono comprese le cifre d’affari realizzate in Svizzera e all’estero dalle dieci cooperative regionali, Denner, Magazine zum Globus, Interio, Office World, Ex Libris, LeShop.ch, Migrol e altre aziende. In Svizzera, la cifra d’affari al dettaglio (senza Migros Deutschland e Migros France) si è attestata invece su 20‘833 mio CHF (-2,4%).


Cooperative – volumi di vendita più alti, cifre d’affari più basse a causa dei ribassi

In un mercato aspramente conteso, le dieci cooperative incluse le cinque filiali all’estero in Francia e in Germania hanno realizzato una cifra d’affari pari a 15’222 mio CHF, valore che registra un calo dell’1,1% o di 166 mio CHF. La causa va ricercata nelle forti riduzioni sui prezzi, rispetto alle quali nulla hanno potuto nemmeno i volumi di vendita superiori rispetto all’anno precedente. I ribassi hanno rappresentato in totale più di 300 mio CHF. Particolarmente soddisfacente può considerarsi la crescita per i mercati specializzati che chiudono con una cifra d’affari di 1‘707 mio CHF (+1,2%). Fra i singoli mercati specializzati si registra un risultato positivo per Obi (+6,6%), SportXX (+4,6%) e Melectronics (+1,6% con un rincaro negativo del 5%). In terreno negativo segnaliamo invece Do it + Garden (-1,3% a causa di una riduzione delle superfici pari al 2,4%) e Micasa (-4,6% in seguito all’atteggiamento riluttante dei consumatori, a una riduzione delle superfici del 6,5% e a un rincaro negativo del 4%).


L’esercizio 2009 è stato segnato dai numerosi ribassi e da un consistente rincaro negativo sul prezzo del greggio. Per quanto riguarda il settore Fresco, il rincaro negativo ammonta complessivamente al 3%. I prezzi della carne sono diminuiti in media del 5% rispetto all’anno precedente, quelli di frutta e verdura del 5,5%. All’interno dell’assortimento M-Budget si sono avuti ribassi nell’ordine del 5% con conseguenti agevolazioni su un terzo dei prodotti. Nei mercati specializzati, il rincaro negativo si attesta in media sul 2,7%. Secondo l’Ufficio federale di statistica, il rincaro nazionale medio è stato di -0,5%.


La quota di mercato del Gruppo Migros, nonostante i difficili presupposti economici e la situazione variabile sul fronte della concorrenza, si è praticamente mantenuta sui livelli dell’anno precedente (20,4%, AP: 20,5%). Anche nel settore Food è stato possibile consolidare le quote di mercato con 28,1 punti in percentuale (-0,5%) e 13,5 mia CHF di cifra d’affari. Nel settore Non Food, la quota di mercato è passata dal 12,9 al 13,0%. Molto soddisfacente è stato l’andamento dei mercati specializzati (+1,6%) nonostante un rincaro negativo del 2,7%.
Nel 2009, Migros ha venduto prodotti con un plusvalore sociale ed ecologico per 2‘089 mio CHF (+4,5%). Tutte le label sostenibili hanno messo a segno una crescita positiva. Dalla regione: 747,5 mio CHF (+1,5%), TerraSuisse: 654,2 mio CHF (0% con un rincaro negativo del -5%), Bio: 364,2 mio CHF (+7%), FSC: 148,4 mio CHF (+2,8%), Max Havelaar: 81,1 mio CHF (+2,2%), Cotone Bio: 15 mio CHF (+6,3%). Un discorso a parte merita la label MSC che nel 2009 ha convertito la maggior parte dell’assortimento a prodotti sostenibili, giungendo quasi a raddoppiare la cifra d’affari (35,1 mio CHF per un incremento dell’86%).


La nuova label Climatop dell’organizzazione indipendente omonima, alla fine del 2009, contrassegnava già 104 prodotti “amici del clima”, realizzando una cifra d’affari di 27 mio CHF. Sempre a fine 2009, la label Topten introduceva 34 apparecchi a particolare risparmio energetico, totalizzando una cifra d’affari di 27 mio CHF.


Il marchio di qualità aha! del Centro svizzero per l’allergia, la pelle e l’asma contrassegna più di 60 prodotti indicati per le persone affette da intolleranze o allergie alimentari. Con questo assortimento è stata conseguita una cifra d’affari pari a 23,4 mio CHF (+18%).
Migros, nel 2009, per l’impegno a favore della sostenibilità è stata nominata retailer più sostenibile al mondo dalla giuria del World Retail Congress di Barcellona.


Fra gli assortimenti che hanno riscosso particolare successo figurano i prodotti convenience della marca Anna’s Best. L’assortimento, che anche nel 2009 è stato ampliato da numerose innovazioni, ha registrato una crescita del 16%.
Molto popolari sono anche i prodotti Heidi a base di latte di montagna svizzero, la cui cifra d’affari è cresciuta dell’8%. Nel settore Near Food i cosmetici, ora raggruppati nell’ambito della marca I am, sono fra i prodotti che riscuotono maggiore successo. La loro cifra d’affari si attesta sui 39 mio CHF (+5%).


Il numero delle sedi Migros in Svizzera è salito a 604 unità durante l’anno in rassegna (AP: 601) con un totale di 13 nuove sedi. Tra le più importanti del 2009 ricordiamo il MMM Stücki a Basilea e un’altra filiale Outdoor di SportXX a San Gallo. Inoltre è giunta al termine la ristrutturazione per quattro filiali di maggiori dimensioni: Schönbühl, St. Margarethen, Brügg e Säntispark. Proseguono invece i lavori nei centri seguenti, anch’essi di ragguardevoli dimensioni: Balexert, Stans Läderpark, Langendorf e Thun Oberland. Per contro sono state chiuse nove filiali più piccole, tra cui il Do it + Garden di Interlaken.


Nel 2009, la superficie di vendita totale in Svizzera è stata ampliata di 14‘947 m2 (+1,2%) per un totale di 1‘266‘062 m2 (anno precedente: 1‘251‘115 m2). L’aumento della superficie ha riguardato prevalentemente i supermercati.
La produttività della superficie per m2 ponderato nei supermercati/ipermercati è diminuita del 3,5% e ammonta ora a 14‘944 CHF/m2. Il motivo di questo calo va ricercato nel 2,6% di superficie in più che si è resa disponibile.
Nei mercati specializzati, in seguito all’aumento più contenuto della superficie (+0,4%), la produttività è cresciuta dell’1% per un totale di 4‘378 CHF/m2.


Gastronomia Migros

Alla fine del 2009, la Gastronomia Migros contava 190 ristoranti in totale (AP: 193). Il formato Sessibon è stato eliminato a favore della reintroduzione dei formati tradizionali dei ristoranti Migros. A causa di chiusure e ristrutturazioni, la cifra d’affari nel 2009 è scesa a 649 mio CHF (-4,6%).


Commercio – 136 aperture migrolino in un anno

L’anno in rassegna è stato estremamente soddisfacente per il settore di attività Commercio, che ha visto salire il proprio risultato del 60%. A livello di strategia sono state consolidate quasi ovunque le posizioni di mercato delle singole imprese.


Denner, discount leader in Svizzera, ha chiuso l’esercizio 2009 con una cifra d’affari netta di 2‘763 mio CHF. La crescita si è attestata sul 2,5%, cifra d’affari e risultato hanno raggiunto livelli da record. Come da programma, nel gennaio 2010 è stato acquisito il restante 30% delle azioni di Denner SA. Denner, dunque, è ora un’affiliata Migros al 100%.


Globus, nonostante la crisi economica e la riluttanza agli acquisti, ha saputo imporre senza mezzi termini la propria leadership come offerente di prodotti premium in Svizzera. Le cifre d’affari del Gruppo Globus si sono ridotte solamente dell’1,0% e ammontano ora a 795,5 mio CHF. E, grazie al netto miglioramento dell’efficienza lungo l’intera filiera, Globus ha potuto incrementare ulteriormente il proprio risultato rispetto all’anno precedente.


Interio attraversa una fase di riorientamento e riposizionamento concettuale in un contesto di mercato generalmente orientato al ribasso. In linea con le aspettative, dunque, la cifra d’affari ha accusato una nuova flessione del 6,8%, scendendo a quota 259,9 mio CHF. Un bilancio soddisfacente, invece, è quello che Interio può trarre dalla collaborazione con la tedesca Gries Deco Company nel settore degli accessori per l’arredamento. L’apertura delle prime tre filiali svizzere congiunte “Depot/Interio” ha riscosso grande successo.


LeShop.ch durante il trascorso esercizio ha proseguito con successo la propria strategia di crescita, riuscendo a espandere in misura significativa la leadership di mercato. Lo shop online ha venduto generi alimentari per 132 mio CHF, mettendo a segno un nuovo record di cifra d’affari. La crescita si è quantificata nel 18% o in 20 mio CHF. La cifra d’affari viene realizzata al 47% con prodotti Migros a prezzi Migros. Nel 2009 sono stati acquisiti più di 39‘000 nuovi clienti.


A fronte di un risultato costante in termini di volumi di vendita, il forte calo subito dal prezzo del greggio nel 2009 ha avuto ripercussioni negative sulla cifra d’affari di Migrol che, subendo una flessione di 411 mio CHF (-20,8%), è scesa a quota 1‘564 mio CHF. Ciò nonostante, il risultato ha segnato un miglioramento. Per quanto riguarda l’attività legata agli shop nelle stazioni di servizio, la joint venture con Shell è andata ben oltre le aspettative. Nel 2009 sono state convertite a „migrolino“, il nuovo brand nel settore convenience, 112 stazioni Migrol e Shell. A queste si sono aggiunti altri 24 standalone migrolino nelle stazioni ferroviarie e nei centri delle città. In totale, dunque, si contano 136 aperture migrolino.

Industria Migros e commercio all’ingrosso – Gastronomia, traino della crescita

Il gruppo dell’Industria Migros, pur dovendo fare i conti con le difficoltà dovute alla congiuntura economica, ha saputo espandere ulteriormente la propria posizione di mercato sia in Svizzera che all’estero. Nonostante i prezzi di vendita in calo e un franco forte sui mercati d’esportazione, la cifra d’affari netta è aumentata di 86,9 mio CHF per un totale di 5‘186 mio CHF (+1,7%). Le cifre d’affari nette per canali di distribuzione sono ripartite nel modo seguente: export: risultato sui livelli dell’anno precedente in valuta locale (+0,5%) e riduzione del 6,0% in CHF per un totale di 325 mio CHF; clienti terzi in Svizzera: +2,5%; canale Migros: +2,0%. Il rialzo più consistente ha riguardato il settore di attività „Carne, pesce e pollame“ con un +6,4%. A trainare la crescita sono stati l’espansione dell’attività gastronomica e l’acquisizione della produzione dalle cooperative, così come varie novità sul fronte dei prodotti.
Il gruppo dell’Industria Migros perseguirà una strategia di crescita anche in futuro – in Svizzera con l’espansione delle attività gastronomiche e all’estero con l’obiettivo di tagliare il traguardo dei 700 mio CHF di cifra d’affari entro il 2012.


Viaggi – il segno della recessione globale

Nonostante le difficoltà dovute alla congiuntura, il Gruppo Hotelplan ha realizzato una cifra d’affari di 1‘618 mio CHF (-16,1%) e un utile operativo d’esercizio (EBITDA) di 7,1 mio CHF. Cifra d’affari e risultato sono stati però fortemente segnati dalla recessione globale.

In Svizzera, il calo delle prenotazioni ha potuto essere frenato grazie a sensibili riduzioni dei prezzi. Positivo è stato invece l’andamento dell’attività di locazione per case e appartamenti di cui si occupa Interhome.


Servizi finanziari – grossa crescita per i depositi dei clienti

La Banca Migros ha potuto incrementare del 4,4% il proprio risultato operativo, che si quantifica in 216,7 mio CHF. I ricavi derivanti dai servizi finanziari hanno raggiunto quota 989,4 mio CHF. La forte base di fiducia sul mercato svizzero ha determinato un persistente e consistente rialzo per i depositi di clienti e i debiti verso clienti che, cresciuti di 2,2 mia CHF (+10,1%), hanno totalizzato ben 23,7 mia CHF. Anche l’utile ha messo a segno un rialzo dell’11,8% per un totale di 138 mio CHF. Tutto ciò nonostante, durante l’anno in rassegna, la Banca abbia dovuto farsi carico di costi straordinari una tantum per 28 mio CHF destinati all’introduzione di una nuova piattaforma informatica
 

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