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La pescicoltura - 06.06.2011 Migros si impegna per una pescicoltura a basso impatto ambientale

Zurigo - In qualità di membro del WWF Seafood Group, Migros si batte per una pesca sostenibile. Ha eliminato dal proprio assortimento le specie a rischio e ha ampliato l’offerta di pesce marchiato Bio e MSC. Ora Migros fa un ulteriore passo in avanti in questa direzione decidendo di sostenere anche l’iniziativa “Aquaculture Stewardship Council” (ASC). L’ASC è nato nel 2009 dalla collaborazione tra il WWF e IDH (Iniziativa olandese per il commercio sostenibile) con l’obiettivo di promuovere forme di pescicoltura a basso impatto ambientale.

Le pesce

Le pesce

Il pesce è un cibo leggero, digeribile e facile da preparare. La domanda cresce a livello mondiale e anche in Svizzera si mangia sempre più pesce. Il consumo crescente costituisce una minaccia per gli stock ittici negli oceani. Migros prende molto seriamente questo problema e con diversi provvedimenti cerca di fare in modo che i suoi clienti possano acquistare il pesce a cuor leggero: collabora con il WWF, elimina dall’assortimento le specie a rischio e continua ad arricchire la propria offerta di pesce selvatico MSC e di pesce di allevamenti biologici.
Il 50 per cento del pesce consumato in tutto il mondo proviene già da acquacolture (pescicolture). Il Bio rappresenta la variante con il minor impatto ambientale, tuttavia copre solo una piccola quota degli allevamenti. Ecco perché è importante introdurre alcuni standard anche per le aziende convenzionali. L’ASC (Aquaculture Stewardship Council, www.ascworldwide.org) ha un obiettivo molto chiaro, ossia definire linee guida generali per le acquacolture. L’attenzione è rivolta in particolare alle dodici specie più importanti come, per esempio, pangasio, tilapia o salmone.

L’ASC si trova ancora in una fase di perfezionamento. “Vorremmo poter acquistare anche la merce non certificata Bio da acquacolture ecocompatibili. Per questo sosteniamo l’ASC sin dall’inizio”, spiega Oskar Sager, responsabile Marketing della Migros.

Il WWF Svizzera appoggia questi sforzi in favore di una pescicoltura più sostenibile. “Oltre al Bio e a MSC sosteniamo anche l’iniziativa dell’ASC. Nelle acquacolture tradizionali si usano per lo più pesci come fonte di nutrimento; questo non fa altro che aumentare la pressione sugli stock di pesci selvatici. Queste acquacolture, inoltre, contribuiscono spesso all’inquinamento dei mari. Ecco perché c’è bisogno urgente di linee guida chiare”, spiega Felix Meier, responsabile di Consumo ed Economia presso il WWF Svizzera.

Pesce sostenibile alla Migros
Migros è un partner strategico del WWF e un membro del WWF Seafood Group. Nell’ultimo anno è riuscita ad aumentare in misura significativa la quota di pesce MSC e Bio. La vendita di pesce MSC è cresciuta del 30 per cento permettendo così di realizzare una cifra d’affari di circa 50 milioni di franchi. Per quanto riguarda invece il pesce Bio, le vendite sono addirittura raddoppiate. Ogni anno Migros pubblica per i suoi clienti una guida dedicata al pesce in cui si mostra la provenienza delle varie specie e le stime del WWF rispetto agli stock ittici. Ogni anno Migros aggiorna il proprio assortimento: cerca un’alternativa a basso impatto ambientale per le specie a rischio oppure le elimina del tutto dalla vendita. Di recente Migros ha inserito nei banchi l’eglefino marchiato MSC e l’orata proveniente da allevamento biologico, mentre nel reparto surgelati ha aggiunto da poco anche i filetti di merluzzo certificati MSC.

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